6 x 6 = farisei

L’ ultima settimana di agosto si è consumato a Rimini il meeting di Comunione e Liberazione, evento che seguo da più di vent’ anni con la passione che l’ entomologo dedica alle larve d’ insetto. Per chi non lo sapesse CL è la facciata pulita della Compagnia delle Opere, una lobby  il cui fatturato annuale è stimato intorno ai 70 miliardi di euro perché  Gesù è amore.
Nel loro caso l’ amore è per le cifre. Il sito del meeting è un tale carosello di numeri da sembrare un falso in bilancio:  800mila presenze, 3000 volontari, 900 giornalisti accreditati, 439 mostre e 3300 incontri, a me ricordano le adunate oceaniche della propaganda mussoliniana.
Qualche numero, ma di quelli attendibili, vorrei darvelo anch’ io: in Lombardia CL vanta un bacino di 3 milioni di voti blindatissimi e  la CdO 11 prestigiose sedi in tutti i capoluoghi. Nella regione presieduta da Formigoni, guarda caso, sono in prima fila là dove l’ impresa privata incontra i fondi pubblici spaziando ecumenicamente dalla formazione professionale all’ Ente Fiera e garantendosi commesse nel solo settore sanitario per un giro stimato intorno ai 5 miliardi di euro degli 8 messi a disposizione dal Pirellone nel 2008.
Invece in Basilicata i ciellini sono gruppuscoli sparsi,  si conta una sole sede della CdO, tantoché gli appuntamenti matching per sviluppare le relazioni tra imprese si svolgono nelle sedi delle parrocchie compiacenti, e i magri appalti regionali non ne appetiscono l’ ingordigia.
E’ curioso osservare che questi dati di presenza sul territorio non si si discostano poi molto dalle proiezioni percentuali delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico di queste due stesse regioni.
Ma queste sono consonanze maliziose che credo mi derivino dal’ appellativo con cui i ciellini e i compagnucci delle opere si rivolgevano al loro fondatore Luigi Giussani, in arte “il Don”, come Don Tanino Badalamenti.
Don Giussani era uno che si svegliava la mattina e scriveva roba tipo :”Solo nel Dio fatto uomo, perciò solo nella Sua presenza e, quindi, solo attraverso – in qualche modo – la forma sperimentabile della Sua presenza (quindi, ultimamente solo dentro la vita della Chiesa), l’uomo può essere uomo più vero e l’umanità può essere veramente più umana”.  E adesso ditemi se non vien voglia anche a voi di consegnare personalmente il Nobel per la letteratura a Federico Moccia.
Chi scrive male pensa male, mi ripeteva la maestra alle elementari dimenticando di aggiungere che ciònonostante i suoi conti riesce a farli benissimo.

Tutti i dati son desunti dai siti delle due congreghe, confcommercio, regione Lombardia.
Un lavoro noiosetto ma fruttuoso.

Photoshop art by kumar corcoran.

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