Burqua miseria!

Vorrei chiudere il discorso aperto parlando di nudismo e tintarellismo nei post precedenti con un confronto all´ americana tra le immagini qui presenti.
A sinistra una vostra nonna per approssimazione in villeggiatura a Polpenazze sul Garda non piu´  di settant´ anni fa.
A destra una nostra contemporanea si appresta a recarsi sulla spiaggia di Manila Marittima col famigerato burquini.
Acquisito il gap cronologico -irrilevante-  a me pare che cambino la foggia e i colori ma la vostra nonna approssimativa stava intabarrata tanto quanto la Manilese senza pero´ che nessuno la sbattesse in prima pagina quando andava a farsi una nuotata.
Vado a cercar conforto rileggendo le parole del mai abbastanza compianto Claude Levi-Strauss: ” L´ umanita´ non evolve in un senso unico poiche´  la combinazione di sforzo creatore e capacita´ di immaginazione e di invenzione non determina mutamenti culturali importanti se non in certi periodi e in certi luoghi e dipende dal campo delle probabilita´. Questo dato oramai ampiamente dimostrato dovrebbe ispirare all´ uomo occidentale un po´ di modestia quanto alla preminenza che egli potrebbe essere tentato di rivendicare a vantaggio di una razza, di una regione o di un paese…”.
La citazione e´ tratta da “Razza e storia e altri studi di antropologia”  tradotto in italiano, ma non in bergamasco evidentemente, nel 1967.