Vaniglia digitale

Finalmente posso rispondere a quanti mi hanno chiesto cosa stavo combinando sul tumblro, perché le cose le capisco solo mentre le sto facendo, mai prima.
Non sono poi così intelligente come vorrei farvi credere, sono solo irrequieto.
Anche se a mia giustificazione potrei citare GianBattista Vico, a tratti Equense, il quale sosteneva che conosciamo solo ciò di cui siamo artefici.
Che svangata stilosa, eh? E’ tutta la vita che mi esercito.
Che sagoma che sono, eh? E procediamo.
Fattostà che inconsciamente stavo ruminando un’ insoddisfazione profonda per il lessico digitale, compreso quello di chi scrive, considerando che il web ha la potenzialità di coinvolgere tutti e quattro i sensi, escluso l’ olfatto, per ora almeno, visto quello che son riusciti a fare con il tatto.
Insomma l’ impressione è quella di una scontata riproposizione del linguaggio dei media tradizionali allignato, sempre in compartimenti stagni, per il monitor del pc.
Tanto è vero che Beppe Severgnini è considerato un’ autorità in materia.
Tanto è vero che la cosa più cruciale che sono riusciti a inventarsi è la colonnina a destra dei quotidiani on line. Bond, nausea Bond.
E lo stesso coi blogger che, rare le eccezioni, sperimentano poco. Capita spesso di leggere post vivaci ma conditi da una fotina insulsa raccapezzata senza ardore su gughel images. E le tag accuratamente pettinate con la riga a destra dei link organici fino ad ottenere quell’ effetto-parrocchia che culmina in FaceBook.
Mi chiedevo invece quanto fosse possibile spingere sul versante anarchico della rete che già tante soddisfazioni mi ha dato. Vi illustro con due esempi.
Grazie all’ ottusità dei crawler in occasione della giornata mondiale contro il tabacco tutte le mie elegie alla nicotina son state raccolte e pubblicate in primo piano da Liquida.it, un collettore pubblicitario malamente camuffato da directory.
Esempio numero due: essendo tra i pochi sul web ad aver fatto cenno a quel neoporporato col nome da pericolo pubblico numero uno di Paperopoli tutte le ricerche su Francesco Coccopalmerio passano da questo sito. Si sa come arrivano ma non si sa come ne usciranno. Eppure a giudicare dai numeri dei visitatori de ilfumouccide, in lento ma costante aumento, c’ è ancora qualcuno che apprezza la serendipità, punk e creature simili, si diceva negli scabrosi ’80.
Un altro sistema che uso da sempre per deragliare le indicizzazioni potete verificarlo personalmente puntando il mouse sull’ immagine che correda il testo, che invece è un frame da Queeriosity, un foto-docu di Louis Pedro de Castro trovato per caso mentre cercavo tuttaltro.
Insomma quando si accende il browser è come se una Maserati ci si materializzasse sotto il culo, allora perché non ingranare la quinta?
La cosa peggiore che vi potrebbe capitare è travolgere Severgnini.
Niente che un buon carrozziere non possa accomodare.

About iPhumo

nato a: sua insaputa, il: 13/09/1967, sesso: sì, professione: ingegnere minerario
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