Dimmi Cosa Fumi

Anzitutto chiedo scusa per la protratta latitanza ma da quest’ altra parte del display é stato un periodo piuttosto tribolato, ora vi racconto.
Dopo anni di umiliante tirocinio sono stato infine assunto a tempo indeterminato nei Covfefe, forse il più celebre gruppo maschile di spogliarellisti on demand del pianeta terra. Pensavo così di aver raggiunto il culmine della mia parabola umana e professionale ma, come si suol dire, la strada che conduce al paradiso è lastricata di spine, o forse invece: non c’ é rosa senza compromesso, non so, non ricordo mai bene, quello che è certo é che dai diamanti non nasce nulla ma in ogni caso io se avessi una cassetta di sicurezza ci depositerei diamanti e non letame.
Ah, ora ricordo, é una citazione evangelica da Matteo 7,13: entrate per la porta stretta perchè larga e spaziosa é la porta che conduce alla perdizione.
Possibile che solo io la interpreto come un’ apologia del sesso anale?
Come che sia, il problemone, perchè é un problema non piccolo, é che nei Covfefe i characters più suggestivi sono già stati assegnati: il pompiere, il poliziotto, il cowboy, il CEO di Alitalia e io sono rimasto col cerino in mano.
Di primo acchitto avevo pensato di interpretare il ruolo molto pasoliniano della Guardia Carceraria ma gli altri boyz mi hanno fatto notare che sbucando così addobbato dalla torta di compleanno di un amministratore pubblico avrei potuto provocargli un infarto ( vi é piaciuta questa sottilissima allusione al giustizialismo grillino? Sono o non sono un gran brighella? ).
Allora mi sono chiuso nella sala dove proviamo le coreografie e davanti allo specchio, in body e scaldamuscoli, ho lavorato duro col corpo e con la mente e il rigore e il sacrificio mi hanno infine ripagato.
Giusto in questi giorni sto definendo gli ultimi dettagli ma in linea di massima questo é il programma: arrivo in catwalking indossando un fez nero e un perizoma altrettanto nero con un fascio littorio disegnato in argento sul pacco, mi cospargo sensualmente il torace con olio di ricino sibilando virili eia eia alalà, poi mi inginocchio e con il manganello simulo di pestare a morte Piero Gobetti o Giacomo Matteotti, a scelta del pubblico, sulle note di Cloud 9 di Jamiroquai.
È vero, ultimamente sono un po’ monotematico sull’ argomento fascismo ma aspiro a diventare un fascioblogger, fidanzarmi con un celebre personaggio televisivo e portare il messaggio d’ amore dei Covfefe nelle case degli italiani.
E d’ altra parte da tempo percepisco un cattivo odore di democrazia parlamentare andata a male e mi ostino a scrivere “ dittatura “ sulla sabbia.
Ora però accendo una sigaretta e affronto il tema del giorno introdotto dal titolo: dimmi cosa fumi, é la domanda che vorrei rivolgere ai funzionari del Ministero della Salute. È una domanda retorica perchè vista l’ ultima campagna deterrente pubblicata su pacchetti di sigarette sono certo che si fumano il dado Knorr al nuovo gusto di funghi porcini.
La mia tesi é che fumo tutto ciò che é fumabile orgogliosamente e da tempo immemorabile e non smetterò per questa campagna che non deterre un cazzo. E andiamo a dimostrarlo.

Da subito mi dichiaro senza inibizioni: io la bionda della foto me la limonerei, ok, sì, ha i capelli in disordine, ma é già lì con la linguetta da fuori e allora diamoci sotto.
La scritta a lato della foto cincischia qualcosa a proposito di un presunto danneggiamento ai polmoni, ne so qualcosa ed evoco il simbolo mitologico del serpente, famiglia degli Ofidi, che in natura ha uno dei due polmoni atrofizzato ab ovo, é il caso di dire.
Nei libri IX e X del ciclo assirobabilonese di Gilgamesh l’ eroe, accompagnato da Utnapishtim, il sopravvissuto al diluvio, parte alla ricerca dell’ Albero della Vita, i cui frutti donano l’ immortalità. Lo trova in prossimità di una fonte ma invece di addentare i pomi decide di farsi una pennichella, inconcludenti questi assirobabilonesi. Dal bosco spunta un serpente che ingoia la pianta e da allora i serpenti possono liberarsi dalla vecchiaia cambiando pelle mentre l’ uomo é soggetto alla morte, anche i non fumatori.
Nella Grecia classica Zeus in forma di serpente seduce e poi si tromba Persefone generando Dioniso Zagreo, Friedrich Nietzsche condivide questo elemento.
Con la civetta il serpente é l’ animale simbolo di Atena, patrona delle arti, nume tutelare della strategia bellica e in guerra, dicono le canzoni, o si vince o si muore, disertare non é contemplato, lo dico a tutti gli ex-fumatori quando scassano il cazzo.
Potrei andare avanti per giorni ma basti a capire che nessun dipendente del Ministero della Sanità entrerà mai nella mitopoiesi delle nazioni a dispetto dei suoi polmoncini intonsi.
Serpente bolso vince.
E passiamo al reperto numero due, il mio preferito:

Nella foto Manuel Agnelli sbuffa il fumo in faccia al figlio di Elton John e non so cosa ci potrebbe essere di più bello, anche se il nuovo taglio di Manuel un po’ lo impingua.
Dovete sapere che nell’ ambiente musicale é tradizione fare i dispetti a Elton John perchè s’ incazza come un furetto. Le sue celebri battute acide solitamente sono provocate da allusioni al peso forma, che lo ossessiona. Quando lo incrociavamo nel backstage del Festivalbar 2001 Patty Pravo e io facevamo finta di scambiarlo per Pavarotti e ce ne lanciava dietro di tutti i colori.
Da quando é morto Pavarotti usiamo Bocelli, ed é ancora più divertente: Gianni Morandi fa una strepitosa imitazione di Stevie Wonder e periodicamente nel cuore della notte telefona a Elton: “ Ciao Andrea, sono Stevie, senti, non c’ ho più un cazzo da leggere, non avresti qualche nuovo titolo in braille da prestarmi? “ segue una scarica di ingiurie eltoniane che a confronto Insinna é un’ educanda. E Gianni, gran canaglia, aspetta solo che tiri il fiato per infilarci un: “ ma sai che dalla voce mi sembri ingrassato? “.
Bene, ci siamo divertiti come dei pazzi e avete imparato tante cose nuove senza nuocere ai vostri figli, alla vostra famiglia, ai vostri amici. Chiudiamo quindi con una nota triste:

Emma Marrone piange la prematura scomparsa di Renato Brunetta tra le braccia di Giuseppe Furino, indimenticato centrocampista della Juventus, e a proposito di Juventus…