agrinudismo

E´ ora di preparare il semenzaio laddove germoglieranno i virgulti da trapiantare nell´ orto a primavera.
Io faccio cosi´: mischio letame compostato col terriccio superficiale del bosco in parti uguali, una secchiata di sabbia fina e copro tutto con foglie secche; poi mi piazzo davanti al computer per l´acquisto di semenze non ibride .
Ma devo aver digitato qualcosa di sbagliato sui motori di ricerca che mi hanno dirottato su www.wngd.org, il sito della giornata nazionale del giardinaggio nudista che cade l´8 maggio.
Di solito in rete il nudismo e´ un alibi per esibire un po´ di pelo di marmotta ma questi si proclamano a gran voce convinti che  “…la nostra cultura ha bisogno  di un salutare senso di accettazione del nostro corpo in accordo col movimento della natura…”, traduco per voi dall´inglese.
In effetti sembran veraci e di marmotta se ne vede poca, quasi gnente.
Pero´  io credo che se da una parte mettere a dimora cespugli di petunie in compagnia di una leggiadra giardiniera in costume adamitico gioverebbe  allo sviluppo lineare del mio banano ad alto fusto, dall´altra son ben consapevole che stare nudi in un ambiente dove pullulano insetti mordaci, arbusti spinuti, spifferi malefici e attrezzi agricoli pesanti e taglienti e´ cosa sconveniente.
Piuttosto innalzerei il mio vessillo alla testa del corteo dei dimostranti ignudi che immortalano le loro gesta su www.nakedprotesters.com a testimoniare il loro modo civile di dissentire. Come dar loro torto? Quando oramai le manifestazioni  sgomentano per i numeri dei partecipanti esibiti al rialzo dagli organizzatori e al ribasso dalla questura, gli slogan sempre piu´ ritriti e i cassonetti sventrati  che servono solo ad alimentare l´ indignazione dei benpensanti, allora non ci resta che mostrare il culo senza tanti giri di parole, il messaggio e´ inequivocabile e sui vestiti non rimane per settimane il puzzo dei lacrimogeni.

Nella foto il mese di aprile del calendario delle contadine svizzere; a fare la stessa cosa dalle mie parti ne sarebbe uscito un oggettino fetish per gerontofili.