millenarismo all´amatriciana

Qualche giorno fa ero all´ emporio del paese per comprare quelle poche cose che non produco, principalmente caffe´  e detersivi.
Capitava che le massaie presenti in gran numero si interrogassero angosciate sulla fine del mondo prevista per il 21 dicembre del 2012.
Nella mia veste  di guida spiritual-religiosa locale ( ad ogni vigilia porto i regali ai loro bimbi nella piazza principale addobbato da BabboNatale) ho cercato di quietare le ansie spiegando loro che quella data segna  la fine di un ciclo calendariale dei Maya, una specie di nostro capodanno che non comporta necessariamente pioggia di meteoriti o  piaghe d´ Egitto.
A mia volta poi  le ho interrogate con fiero cipiglio  per sapere donde avessero ricavato la catastrofica profezia e tutte hanno indicato concordemente  una trasmissione televisiva del pomeriggio condotta da quella gran mammifera di Barbara D´urso.
Ora io mi dico: in democrazia non si puo´  vietare a nessuno di andare in onda a proclamare le sue turpi fregnacce ma dovrebbe essere cura dei conduttori e degli autori delle trasmissioni cercare di stemperare le suddette fregnacce per non generare allarmi in difesa delle fascie piu´  ingenue della popolazione attestantesi sul 48%   secondo i piu´ recenti sondaggi.
Fortunatamente gli abitanti delle piccole comunita´  agricole temprati da ogni sorta di calamita´ nei secoli dei secoli hanno consolidato una sorniona diffidenza -leggasi pure paraculaggine- nei confronti di qualsivoglia proclama perentorio tantoche`  appena entrato in bottega, sulla sinistra di fronte allo scaffale del materiale elettrico, ho incrociato  Teresa, 74 anni e la spina dorsale di acciaio, che fissandomi negli occhi ha esordito dicendo -” Ma se arriva la fine del mondo io che le compro a fare le lampadine a basso consumo energetico?”.
Mi piace l´ odore di paraculaggine la mattina,  e´  odore di vittoria.

Nell´ immagine uno scorcio dell´ apocalisse secondo glenn bar